Shenker Culture Club, con il patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Roma e dell’Assessorato alle Politiche culturali e della Comunicazione del Comune di Roma, presenta la mostra dell’artista contemporaneo Natino Chirico dal titolo “Charlie Chaplin The art of silence”.
Mercoledì 19 maggio 2010 alle ore 18.30 alla sede dello Shenker Culture Club in Piazza di Spagna, 66 a Roma è stata inaugurata la personale dedicata a Sir Charles Spencer Chaplin, che rimarrà aperta al pubblico fino al 30 luglio. Disegni, opere ad olio e sculture in plexiglas per celebrare uno dei più importanti cineasti del XX secolo.
Mentre Londra celebra, con una grande mostra, gli anni giovanili di Chaplin nella capitale britannica, l’esposizione delle opere di Natino Chirico si ripropone di far sorridere i bambini che vivono il silenzio della loro condizione di non udenti.
Nel 1910 Charlie Chaplin lasciò l’Inghilterra e la sua assoluta condizione di indigenza per emigrare in America, all’età di 21 anni e divenire una leggenda del cinema muto, regalando un sorriso a intere generazioni di bambini e non solo.
La mostra infatti, ha lo scopo di contribuire al finanziamento del progetto “English language Lab” per bambini sordi, promosso dalla Roberto Wirth Fund onlus. Si tratta di un progetto per l’insegnamento dell’inglese ai bambini sordi, utilizzando le lingue dei segni americana (ASL) e italiana (LIS). Si svolge in classi integrate con bambini udenti della Scuola dell’Infanzia primaria 173° Circolo didattico di via Nomentana a Roma.
Shenker in collaborazione con l’Associazione Anima, il sociale nei lavori di impresa, nell’ambito del proprio impegno nella formazione linguistica e nella responsabilità sociale d’impresa, è orgogliosa di sostenere la mostra “Charlie Chaplin The art of silence” che unisce l’universalità della lingua inglese con il linguaggio dell’arte e quello dei segni, in un’unica versione etica e poetica della vita.
Natino Chirico vive e lavora a Roma. Le sue opere sono state presentate al pubblico in prestigiosi spazi istituzionali della Capitale quali il Palazzo delle Esposizioni, il Complesso del Vittoriano, Palazzo Valentini e il Chiostro del Bramante.
Nato a Reggio Calabria nel 1953, dopo gli studi accademici a Brera e a Roma dove frequenta le “scuole” di Domenico Cantatore, Franco Gentilini e Arnoldo Ciarrocchi, Natino Chrico avvia un’intensa attività pittorica che trova riscontro in numerose personali e mostre di tendenza. Da Reggio Calabria a Milano, da Parigi a Roma, da Catania a Torino, da Varsavia a New York, da San Francisco e Bruxelles.
Dall’iniziale ascendenza espressionista, Chirico evolve il proprio codice linguistico avvicinandosi alla fine degli anni Settanta alla rappresentazione del vero, dando ampio spazio nella sua produzione alla tecnica del disegno, con esiti i grande efficacia.
“Raffinatissimo e tagliente” lo definiva Renzo Vespigliani, vicino a Chirico fin dagli esordi. Il possesso di tali capacità tecniche ha consentito all’artista di “prendersi alcune licenze”, peculiari della sua produzione più recente, caratterizzata da un uso più libero e forte del segno e della materia pittorica.