In occasione della mostra di Alessandro Mendini "Alchimie Dal Controdesign alle Nuove Utopie", a cura di Alberto Fiz, aperta sino al 25 luglio, il MARCA di Catanzaro propone, dall'8 al 29 giugno, Effetti Collaterali una rassegna cinematografica realizzata da Andrea La Porta, docente di Teoria della Comunicazione all'Accademia di Belle Arti di Catanzaro, che ha lo scopo d'indagare il cinema sperimentale italiano tra arte, architettura e design. Ogni martedì alle ore 21 il cortile interno del MARCA si trasforma in un cineforum dove vengono proiettati preziosi documenti che hanno coinvolto alcuni degli esponenti più significativi della cultura artistica e progettuale italiana come Gianni Pettena, Davide Mosconi, Bruno Munari, Marcello Piccardo, Ugo la Pietra e, naturalmente, Alessandro Mendini.
Effetti collaterali, realizzata in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Catanzaro, intende porre l'accento sul dialogo tanto prolifico quanto spesso sottovalutato tra le arti della progettazione - l'architettura e il design - e la progettazione come arte - la musica, le arti figurative e il cinema. "Con questa iniziativa", spiega Wanda Ferro Presidente della Provincia di Catanzaro, "il MARCA sottolinea il proprio ruolo propulsivo come spazio attento alla cultura contemporanea nelle sue differenti declinazioni. Il cinema sperimentale è certamente uno di questi". Anche Alberto Fiz, direttore artistico del MARCA ribadisce "lo stretto legame esistente tra il progetto di Mendini e le alchimie in celluloide". Quelle che verranno proposti sono opere estremamente rare come La mia Casa all'Elba di Gianni Pettena, l'unica abitazione che rappresenta in maniera compiuta la ricerca del controdesign, o i 13 Concerti di Davide Mosconi da cui emerge la vena sperimentale e dadaista del geniale performer. Non manca, poi, un prezioso documento sulla relazione artistica tra Bruno Munari e Luciano Berio e Tempo nel Tempo, il film di Bruno Munari e Marcello Piccardo che vinse la medaglia d'oro alla Triennale di Milano ponendosi come opera in grado di anticipare talune soluzioni di Bill Viola. Una serata è, poi, dedicata a Ugo La Pietra di cui viene proposto, tra l'altro, "La riappropriazione della città", un film ironico e dissacrante che svela la realtà e la condizione dell'uomo urbanizzato. "Abitare è essere ovunque a casa propria", afferma La Pietra. Di Alessandro Mendini viene messo in scena Il Mobile Infinito, oggetto della performance realizzata da Magazzini Criminali nel 1981 ed esposto nella mostra Alchimie. "L'oggetto deve produrre primariamente un pensiero ancor prima di una funzione in una progressiva ipotesi utopica destinata al raggiungimento di una sintesi possibile", afferma Mendini che ha concepito il Mobile Infinito come un continuum spazio-temporale che procede indefinitamente sia nella tipologia sia nel numero di autori coinvolti. A questo grande progetto formato da tavolo, comodino, credenza, letto, hanno partecipato 21 artisti ( tra questi Mimmo Paladino, Francesco Clemente, Sandro Chia, Nicola De Maria, Denis Santachiara, Gio Ponti, Bruno Munari e Luigi Veronesi) in una sorta di io collettivo che si misura con la complessità.
Non manca, infine, Frank Gehry Creatore di Sogni, l'importante fim che Sidney Pollack ha dedicato all'architetto che ha realizzato, tra l'altro il Guggenheim Museum di Bilbao e il Walt Disney Concert Hall di Los Angeles.
Le proiezioni saranno precedute da una serie d'interventi di Andrea La Porta, Alberto Fiz, Andrea Piccardo e Matteo Giacomelli.