La decima edizione dell'evento diretto da Angela Pellicanò.
Bovarchè è una manifestazione di arte contemporanea che da ormai 10 anni si svolge a Bova, piccolo comune in provincia di Reggio Calabria considerato la capitale della cultura greca di Calabria.
Sin dai suoi esordi, dal primo anno di questo millennio, Bovarchè ha operato nel segno di una nuova figurazione; che fosse di rimando storico o futuribile, ha comunque sempre dialogato con il luogo: Bova, con i suoi due cuori; uno antico e storico che parte dalla rupe e arriva fino in fondo, a valle. L’altro cuore ha una linea trasversale, breve, segna appena un decennio, tratto che porta dalla piazza al campanile della Chiesa Madre. E’ un cuore giovane, impacciato, sperimentale, ludico ed enigmatico.
Questa decima edizione, CVVX (Country Vua Version 10) è pensata partendo dall’idea di una memoria locale e recente. Attinge direttamente dalla storia di Bovarchè; diventa dunque il villaggio per gli artisti, si conferma punto di vista privilegiato, tappa definitiva, conclusiva di un percorso che ha sempre preferito la linearità alle strategie.
La manifestazione, negli anni, ha spaziato dall’arte pittorica alle installazioni museali a cielo aperto, dai caffè letterari con personalità di spicco quali Maria Luisa Spaziani, al confronto/scontro tra la
Pop Art italiana ed il mondo dei giovani neo-figurativi, proponendo ardite commistioni artistiche e letterarie, tanto da essere inserita nel circuito della “B
iennale di Venezia” che ha portato BovArchè a Villa Zerbi di Reggio Calabria e patrocini di prestigio quali il Consolato di Grecia a Napoli e il Consiglio Comune di Roma.
Fino alle più recenti edizioni che hanno contribuito a consolidare il nome di BovArchè nel panorama artistico nazionale.
I luoghi
PALAZZO MESIANI-MAZZACUVA
La costruzione del palazzo, ubicato in Via S. Costantino, risale alla fine del XVIII secolo. Sorge nei pressi delle antiche strutture difensive a protezione di quello che un tempo era ll'ingresso della città.
Il prospetto principale presenta un'articolazione plastica realizzata, secondo leggi di simmetria, con l'uso della muratura a faccia mista. Il portale d'ingresso, in stile tardorinascimentale, è realizzato in pietra chiara e presenta un grande arco affiancato da paraste con trabeazione.
Il palazzo è stato danneggiato dal terremoto del 1783; venne in seguitorestaurato e adibito ad uso residenziale. Nel XIX secolo il piano intermedio fu destinato a carcere circondariale. Attualmente è stato destinato dal Comune a diventare un centro culturale sulla Magna Grecia.
CHIESA DELLO SPIRITO SANTO
Il prospetto principale della Chiesa dello Spirito Santo (sec. XVII) ha forme semplici e austere, e contiene un portale dalle strutture architettoniche tardorinascimentali, intagliato in pietra da scalpellini locali. La chiesa ha subito gravi danni per i terremoti del 1783, 1908 e del 1928.
info su www.bovarche.com