Mercoledì 20 luglio ore 20.30 Spazio Culturale Nonsense
“Loro sì; i nostri uomini sono come bambini: basta un rumore di notte per fargli venire paura. Al mio è venuta paura di questa vita e ne ha scelta un’altra, lontano da qui, con una donna che non sono più io e assieme a dei figli che non sono più questi.
Ho diciassette anni e io, invece, non sono mica una bambina. È un pezzo che non lo sono più. La mattina chiudo la porta di questa casa che un’amica mi ha aiutato a forzare e prendere per me e i miei figli, e parto per la città. Non ho un lavoro. Certo che l’ho cercato ma nessuno me lo ha mai dato; e quindi me lo invento io ogni giorno: mi sciacquo il viso con l’acqua del lavandino e mi preparo a mendicare, a prostituirmi, a rubare. Voi pensate che questo sia male?
E i dolori atroci delle pance vuote dei miei bambini non sono forse male?
E così rubare o chiedere la carità non ha più tutta questa differenza”.
Spazio Culturale Nonsense - via Pio XI diramazione privata (Trav. Foto Cara) n° 33, a Reggio Calabria
Lo Spazio Culturale Nonsense presenta il reading tratto dal libro-reportage “Il tacco di Dio - Arghillà e la politica dei ghetti” edito da Città del Sole Edizioni, scritto e recitato da Katia Colica e musicato dagli echi del basso elettrico di Antonio Aprile. L’evento, ad ingresso libero e gratuito, si svolgerà mercoledì 20 luglio alle ore 20.30, presso la sede dell’associazione, sita in via Pio XI diramazione privata (Trav. Foto Cara) n° 33, a Reggio Calabria. Una ballata urbana, quella presentata, dove musica e lettura prendono lentamente il posto delle vite di chi abita un quartiere a molti sconosciuto, per raccontare le storie di chi è stato messo da parte e dimenticato. Un reading in cui si risvegliano i lati oscuri di una città e diventano essi stessi racconto, mentre le sonorità che li sottolineano, lasciano decantare gli incubi e i sogni degli abitanti come dentro un barattolo.