Questo è un appello. Rivolto alla sensibilità di un uomo che non conosco e che, a quanto apprendo, vive e lavora come allevatore a Castiglione di Sicilia, un paese alle pendici dell'Etna.
Ieri ho letto su
Repubblica di una bellissima mucca bianca, scappata dalla sua mandria, che ha raggiunto, dopo qualche giorno, la spiaggia di Santa Teresa di Riva e che ha provato, nel mare dello Stretto, la sua fuga verso la libertà.
Non avevo ami sentito storie del genere. La storia di una mucca così coraggiosa che affronta il rischio della morte in mare pur di sfuggire al suo triste destino.
Mi ricolgo a lei, come vicepresidente della Commisione Pari Opportunità del comune di Villa san Giovanni, presideuta da Maria Grazia Richichi, ed utilizzo le pagine web del giornale che dirigo, perchè le possa arrivare la mia voce.
Le chiedo di assecondare il desidero di libertà della sua mucca. Di non ucciderla per farne carne da macello. Di non uccidere i suoi cuccioli. La lasci a noi, lasci che l'adottiamo, che diventi la nsotra mascotte, che stia libera dentro la fattoria didattica del dottore Nino Santisi e di sua moglie, la Amata Sole Luna di Catona, dove gli animali vivono nella natura e a contatto con i bambini. Oltre che curati con professionalità e amore.
La mucca in fuga verso la Calabria in cerca di libertà potrebbe così trovare famiglia. E potrebbe regalare un sorriso ai bambini che andrebbero a trovarla. E, al piacere di vedere un così bell'esemplare, potrebbero apprendere anche la sensibilità di un animale in fuga verso la libertà, strappata alla morte in acqua da un gommone. E strappata al macello dal suo allevatore.
Ci aiuti ad adottarla.
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