| 27.05.2010 | di redazione |

Una donna con la lunga chioma che si allunga come i denti di una forchetta. Questo è il logo dell'edizione 2010 di Moda Movie. Il messaggio è chiaro: moda e "buongusto" si muovono di pari passo, ma soprattutto vanno entrambi d'accordo con il cibo. “Taste for fashion” è infatti il titolo della XIV edizione della kermesse che quest'anno toccherà il suo apice dal 4 al 6 giugno prossimi a Cosenza. La conferenza stampa romana, ospitata nel giardino della federazione nazionale Cia, è stata l’occasione per una riflessione sul connubio cibo-moda e per lanciare il grido d’allarme sul mercato del falso che mette a dura prova le aziende italiane. “Un business” da 80 miliardi di euro l’anno: a tanto ammonta il fatturato che l’industria del falso produce con l’agroalimentare e moda “made in Italy”. Il dato, ripreso dai principali media nazionali, è emerso proprio nel corso della presentazione di Moda Movie. Al tavolo, moderati da Nino Graziano Luca giornalista di Rai2, si sono succeduti gli interveni di Mara Parmegiani, docente e storica della moda; Gaetano Costa, tra gli chef più creativi del panorama italiano; Gabriele Fiorucci direttore creativo del brand Crimson; Katiuscia Fagiolini coordinatrice del prodotto Dolce & Gabbana. Orgoglioso ed emozionato il patron della manifestazione, Sante Orrico che ha naturalmente dato a tutti appuntamento a Cosenza. Moda e agroalimentare, i due settori del made in Italy più taroccati nel mondo, insieme per un progetto che nasce per valorizzare i giovani stilisti talentuosi, gli alimenti di qualità e un modello del magiare sano e genuino. Sono propri i temi della genuinità, della sicurezza alimentare, della qualità delle nostre produzioni a caratterizzare questo nuovo rapporto tra agricoltura, sistema agroalimentare e moda. Un rapporto -è stato affermato nel corso della conferenza stampa- che è destinato a rafforzarsi ulteriormente, in quanto sono state annunciate altre iniziative di questo genere. “Come mondo agricolo -ha rilevato Rossana Zambelli, responsabile dell’Area Organizzazione e Amministrazione della Cia- siamo fortemente intenzionati a rendere questo rapporto con la moda, con la creatività e il valore che la contraddistingue, sempre più incisivo. I nostri produttori garantiscono qualità. Cosa che troviamo anche negli stilisti italiani, nei tanti giovani talenti che rendono il nostro Paese protagonista assoluto nel grande pianeta dell’abbigliamento, dell’alta moda”. Lo splendido giardino della sede nazionale della Cia è stato riempito, per l’occasione, di frutta e prodotti tipici fatti arrivare direttamente dalla Calabria, una scenografia inusuale che ha fatto da sfondo alla sfilata dei modelli creati dal vincitore dell’edizione 2009 di Moda Movie, Marco Taranto. Alla fine del dibattito sotto il pergolato era già pronto un buffet ricchissimo e tutto rigorosamente “made in Calabria”. Di fronte a un ottimo rosso e una bruschetta con salsa tropeana, tra salumi e formaggi, profumo di frutta fresca e olio buono, Moda Movie ha trionfato. “Questa è la Calabria che produce e che esporta modelli positivi” è stato il brindisi fatto dai padroni di casa Cia, aspettando un’altra edizione indimenticabile di Moda Movie.
Per maggiori info http://www.modamovie.it/
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